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Misurazione a più lunghezze d'onda senza filtri

 

I lettori per micropiastre Gemini XPS ed EM a doppio monocromatore offrono un ambiente flessibile per stabilire le impostazioni ottimali di eccitazione e di emissione per i saggi di intensità della fluorescenza. La scansione dei pozzetti a più punti ottimizza la sensibilità del saggio basato su cellule. Il confronto delle unità relative di fluorescenza (RFU) tra campioni è permessa da una calibrazione unica contro uno standard interno. Le reazioni sensibili alla temperatura vengono monitorate con regolazione costante di quest'ultima dalla temperatura ambiente a 45°C.

  • Eliminazione del cambio dei filtri

    Eliminazione del cambio dei filtri

    Eliminate l'esigenza di identificare, acquistare e cambiare i filtri. I monocromatori doppi offrono una selezione di lunghezze d'onda di eccitazione e di emissione tra 250 e 850 nm.

  • Misurazioni più accurate

    Misurazioni più accurate

    La scansione dei pozzetti riporta misurazioni fluorescenti da un singolo punto al centro del pozzetto di una micropiastra a più punti in un pozzetto per coltura tessutale.

  • Evitate la perdita di segnali elevati

    Evitate la perdita di segnali elevati

    Evitate di perdere segnali elevati fino alla saturazione del rilevatore e trovate le corrette impostazioni del lettore con il nostro sistema di ottimizzazione brevettato Auto PMT.

Gemini

Gemini

Funzioni

  • Icona Lettura superiore

    Capacità di lettura superiore

    Il lettore per micropiastre a lettura superiore Gemini XPS misura la fluorescenza su una serie di formati di campioni da micropiastre a 6 fino a 384 pozzetti nelle modalità terminale, cinetica, di scansione spettrale e di scansione dei pozzetti.

  • Icona Superiore e inferiore

    Capacità di lettura superiore e inferiore

    Il lettore per micropiastre a lettura superiore e inferiore Gemini EM misura la fluorescenza su una serie di formati di campioni da micropiastre a 6 fino a 384 pozzetti nelle modalità terminale, cinetica, di scansione spettrale e di scansione dei pozzetti.

Ultime risorse

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Applicazioni dei lettori per micropiastre Gemini XPS ed EM

  • Saggi per il cAMP (GPCR)

    Saggi per il cAMP (GPCR)

    Il monitoraggio dei livelli di cAMP, un secondo messaggero prodotto in risposta all'attivazione della adenilato ciclasi, rappresenta una delle modalità più comuni per screenare a favore di agonisti e antagonisti dei recettori accoppiati a proteina Gi/Gs. I livelli di cAMP possono essere monitorati usando molecole fluorescenti che si legano al cAMP e vengono rilevate usando un lettore per piastre in fluorescenza.

    Ecco alcune note applicative sui saggi per il cAMP (GPCR) che possono essere di vostro interesse:

    Saggi per l'apoptosi con caspasi-3

    Saggi per l'apoptosi con caspasi-3

    L'apoptosi è un programma cellulare altamente regolato che determina morte cellulare in processi normali come per esempio lo sviluppo embrionale, come anche malattie tra cui il cancro e le condizioni neurodegenerative. I saggi per l'apoptosi possono essere eseguiti utilizzando una serie di sistemi di rilevazione tramite imaging o lettori per micropiastre e forniscono informazioni preziose sui meccanismi di morte cellulare normali e correlati a malattia.

    Scoprite un saggio omogeneo, in un unico passaggio, per la caspasi-3 disegnato specificamente per i lettori per micropiastre:

  • Salute cellulare

    cell-viability-proliferation

    La vitalità cellulare si riferisce al numero di cellule sane in una popolazione e può essere valutata usando saggi che misurano l’attività enzimatica, l’integrità della membrana cellulare, la produzione di ATP e altri indicatori. Queste metodiche possono utilizzare letture in luminescenza, in fluorescenza o colorimetriche come indicatori della vitalità cellulare generale o anche di specifiche vie cellulari. I saggi di citotossicità e vitalità cellulare vengono spesso utilizzati per valutare l’effetto di un farmaco o di un altro trattamento e rappresentano validi strumenti nella ricerca di nuovi composti terapeutici; inoltre, permettono di approfondire la comprensione del funzionamento delle cellule normali.

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    Saggi di proliferazione cellulare

    Saggi di proliferazione cellulare

    La quantificazione della proliferazione cellulare usando la fluorescenza permette di monitorare agevolmente gli effetti dei farmaci e di altri trattamenti sperimentali sulla crescita cellulare.

    Questa nota applicativa illustra due metodiche di saggio di una proliferazione cellulare. Nella prima, la proliferazione cellulare viene quantificata usando una curva standard basata su cellule. Nella seconda, la proliferazione cellulare viene quantificata usando campioni cellulari trattati con RNasi e una curva standard di DNA.

  • Saggi di citotossicità

    Saggi di citotossicità

    Lo sviluppo di saggi in vitro predittivi adatti per la valutazione di sicurezza e di efficacia è di elevato interesse per migliorare il processo di sviluppo farmacologico e ridurre il tasso di abbandono dei farmaci. Vi è grande interesse nell'utilizzo delle cellule staminali come strumenti per lo screening dei composti durante le prime fasi dello sviluppo dei farmaci.

    In questo poster scientifico presentiamo i risultati ottenuti da uno dei nostri lettori per piastre multimodali per eseguire una valutazione di tossicità di vari composti usando modelli cellulari derivati dalle cellule staminali secondo una modalità ad alto rendimento:

    Kit di saggio della vitalità cellulare EarlyTox

    Kit di saggio della vitalità cellulare EarlyTox

    I saggi di vitalità cellulare sono fondamentali per un ampio spettro di aree di ricerca che spaziano dall'indagine dei meccanismi di morte cellulare allo sviluppo di nuovi composti terapeutici mirati all'apoptosi nelle malattie. Una delle tecnologie di rilevazione più diffuse per la vitalità cellulare è un lettore per micropiastre a fluorescenza.

    Ecco alcune applicazioni che possono essere di vostro interesse:

  • ELISA

    Elisa

    I saggi di immunoassorbimento enzimatico (ELISA) si usano per misurare la quantità di una specifica proteina, tramite un formato a micropiastre, e nei casi più frequenti i risultati vengono rilevati con l'assorbanza nell'intervallo di lunghezze d'onda del visibile. I formati ELISA chemioluminescenti e fluorescenti offrono un aumento della sensibilità per una quantificazione accurata degli analiti meno abbondanti.

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    Fluorescenza

    Fluorescenza

    Scoprite ogni aspetto della rilevazione in fluorescenza, cos'è, come funziona e gli strumenti usati per misurare la fluorescenza di un campione. Disponiamo inoltre di numerosi saggi basati sulla fluorescenza, tra cui la vitalità cellulare, l'attività GPCR e la quantificazione fluorescente degli acidi nucleici.

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  • Rilevazione delle proteine fluorescenti

    Rilevazione delle proteine fluorescenti

    Le proteine fluorescenti hanno trovato straordinaria diffusione come strumenti per monitorare gli eventi biologici in vivo. In aggiunta alla proteina fluorescente nel verde (GFP) della medusa Aequorea victoria, sono ora disponibili numerose altre proteine ricavate da altre specie di medusa e di coralli della barriera corallina. Queste proteine possono essere espresse in una svariata gamma di cellule e organismi, dove si usano per tracciare numerosi processi cellulari, tra cui la sintesi proteica e la traslocazione, l'induzione genica e le linee cellulari.

    Leggi la nota applicativa 

    Quantificazione di proteine fluorescenti

    Quantificazione di proteine fluorescenti

    Le proteine dentro le cellule eucariotiche esistono in uno stato dinamico, in un equilibrio altamente regolato tra sintesi e degradazione. Benché la sintesi proteica sia ben compresa dopo decenni di studio, i principali progressi nella conoscenza della degradazione delle proteine si sono verificati solo nel corso degli ultimi due decenni.

    Scoprite la proteina fluorescente nella nostra nota applicativa:

  • Microbiologia e contaminanti

    microbiology-contaminant-monitor

    Si stima che i microbi, compresi i batteri, rappresentino circa il 15 percento della biomassa esistente sulla terra e i microbi presenti nel corpo umano sono 10 volte più numerosi delle cellule umane. Questi microrganismi ci offrono notevoli benefici e sono anche vitali per numerosi campi di ricerca, dalla medicina alla produzione di energia alternativa. In compenso, per garantire la sicurezza dei prodotti farmaceutici, i microbi e le sostanze tossiche che essi producono devono essere monitorati. Gli scienziati le cui ricerche sono basate sull’uso di cellule di mammifero devono monitorare attentamente queste colture per rilevare eventuali contaminanti microbici indesiderati allo scopo di garantire l’affidabilità dei risultati sperimentali ottenuti.

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    Quantificazione e analisi degli acidi nucleici (DNA/RNA)

    Acido nucleico

    Gli acidi nucleici sono grandi molecole biologiche comuni a tutte le forme di vita note. L'acido desossiribonucleico (DNA) è costituito da un doppio filamento di coppie di nucleotidi, mentre generalmente l’acido ribonucleico (RNA) è formato da un singolo filamento. I nucleotidi che compongono il DNA sono l’adenina, la citosina, la guanina e la timina, mentre l’RNA contiene uracile al posto della timina. Il DNA costituisce il materiale genetico di tutti gli organismi e codifica le informazioni di cui le cellule hanno bisogno per sintetizzare le proteine.

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  • Rilevazione, quantificazione e analisi delle proteine

    Rilevazione di proteine

    La rilevazione, la quantificazione e l’analisi delle proteine sono fondamentali per l'indagine di una vasta gamma di processi biologici. La misurazione della concentrazione delle proteine è necessaria in processi che vanno dalla purificazione e marcatura delle proteine alla preparazione dei campioni per l’elettroforesi. Le proteine possono essere quantificate direttamente mediante la misurazione dell’assorbanza a 280 nm oppure indirettamente utilizzando metodi colorimetrici (BCA, Bradford, ecc.) o fluorimetrici che offrono vantaggi come una maggiore sensibilità. Per identificare e misurare una specifica proteina in un campione complesso, ad esempio siero o un lisato cellulare, è possibile utilizzare un saggio ELISA.

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    Rilevazione del triptofano

    Rilevazione del triptofano

    La fluorescenza intrinseca delle proteine si deve agli amminoacidi aromatici triptofano, tirosina e fenilalanina. Il triptofano domina l'emissione delle proteine ed è il più sensibile alla polarità del solvente e all'ambiente locale. L'analisi delle variazioni di fluorescenza del triptofano può restituire informazioni sulla denaturazione e conformazione delle proteine.

    In queste note applicative dimostriamo il rendimento dei lettori per piastre multimodali SpectraMax® per saggi in cui viene misurata la fluorescenza intrinseca del triptofano.

Specifiche e opzioni dei lettori per micropiastre Gemini XPS ed EM

 

*Utilizzando impostazioni e velocità di lettura più basse possibili ove disponibili.

Risorse dei lettori per micropiastre Gemini XPS ed EM

  • Citation
    Dated: May 01, 2011
    Publication Name: Bentham Science Publishers

    Amino Acid-Substituted Gemini Surfactant-Based Nanoparticles as Safe and Versatile Gene Delivery Agents

    Gene based therapy represents an important advance in the treatment of diseases that heretofore have had either no treatment or cure. To capitalize on the true potential of gene therapy, there is a need to develop better delivery systems that can protect these therapeutic biomolecules and deliver them safely to the target sites. Recently, we have… View more

    Gene based therapy represents an important advance in the treatment of diseases that heretofore have had either no treatment or cure. To capitalize on the true potential of gene therapy, there is a need to develop better delivery systems that can protect these therapeutic biomolecules and deliver them safely to the target sites. Recently, we have designed and developed a series of novel amino acid-substituted gemini surfactants with the general chemical formula C12H25(CH3)2N+- (CH2)3-N(AA)-(CH2)3-N+(CH3)2-C12H25 (AA= glycine, lysine, glycyl-lysine and, lysyl-lysine). These compounds were synthesized and tested in rabbit epithelial cells using a model plasmid and a helper lipid. Plasmid/gemini/lipid (P/G/L) nanoparticles formulated using these novel compounds achieved higher gene expression than the nanoparticles containing the parent unsubstituted compound. In this study, we evaluated the cytotoxicity of P/G/L nanoparticles and explored the relationship between transfection efficiency/toxicity and their physicochemical characteristics (such as size, binding properties, etc.). An overall low toxicity is observed for all complexes with no significant difference among substituted and unsubstituted compounds. An interesting result revealed by the dye exclusion assay suggests a more balanced protection of the DNA by the glycine and glycyl-lysine substituted compounds. Thus, the higher transfection efficiency is attributed to the greater biocompatibility and flexibility of the amino acid/peptide-substituted gemini surfactants and demonstrates the feasibility of using amino acid-substituted gemini surfactants as gene carriers for the treatment of diseases affecting epithelial tissue.

    Contributors: Singh, Jagbir; Yang, Peng; Michel, Deborah; E. Verrall, Ronald; Foldvari, Marianna; Badea, Ildiko  
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  • Citation
    Dated: Feb 24, 2010
    Publication Name: ASSAY and Drug Development Technologies

    A Human CXCL13-Induced Actin Polymerization Assay Measured by Fluorescence Plate Reader

    The chemokine receptor CXCR5 is predominantly expressed on mature B cells and follicular T-helper cells. CXCR5 and its ligand CXCL13 participate in ectopic germinal center formation at the inflammatory sites of multiple immune diseases such as rheumatoid arthritis, multiple sclerosis, and Sjogren’s syndrome. Therefore, disrupting CXCL13-induced… View more

    The chemokine receptor CXCR5 is predominantly expressed on mature B cells and follicular T-helper cells. CXCR5 and its ligand CXCL13 participate in ectopic germinal center formation at the inflammatory sites of multiple immune diseases such as rheumatoid arthritis, multiple sclerosis, and Sjogren’s syndrome. Therefore, disrupting CXCL13-induced chemotaxis may be a fruitful approach for developing therapeutics in treating these diseases. Cells undergo cytoskeletal rearrangement prior to chemotaxis, and therefore actin polymerization can be used as a surrogate readout more proximal to chemokine receptor activation than chemotaxis. Conventionally, actin polymerization is measured by fluorescence microscopy or flow cytometry, which are either of low throughput or in need of special instruments. We developed a 96-well actin polymerization assay that can process 1,000 to 1,500 samples a day. This assay uses a standard laboratory fluorescence microplate reader as the detection instrument and was optimized for various experimental conditions such as cell density, actin filament staining reagent, staining buffer, and cell culture conditions. We demonstrate that this actin polymerization assay in 96-well format exhibits the expected pharmacology for human CXCR5 and is suitable as a primary functional assay to screen neutralizing scFv in crude bacterial peri-preps and a secondary assay for small compound collections.

    Contributors: Jennifer Alley, Laird Bloom, Marion Kasaian, Huilan Gao, Gabriel Berstein, James D. Clark, and Wenyan Miao  
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  • Citation
    Dated: May 09, 2005
    Publication Name: Journal of Materials Chemistry

    Phosphorescent oxygen-sensitive materials for biological applications

    A number of macromolecular probes employing different carriers and a number of microparticular probes employing different oxygen sensitive dyes were fabricated, giving a panel of oxygen sensitive probes. The photophysical and oxygen sensing properties of these probes were examined comparatively. The probes were used successfully to monitor… View more

    A number of macromolecular probes employing different carriers and a number of microparticular probes employing different oxygen sensitive dyes were fabricated, giving a panel of oxygen sensitive probes. The photophysical and oxygen sensing properties of these probes were examined comparatively. The probes were used successfully to monitor cellular oxygen uptake and their ability to overcome a number of problems associated with oxygen sensing in biological samples was assessed. Macromolecular probes proved sufficient in a number of cases, particularly where spectral solutions can resolve the interferences. However where physical interactions cause interference the added protection of the polymer in the particle based probes was required.

    Contributors: Ciara O'Donovan, James Hynes, Dmitri Yashunski and Dmitri B. Papkovsky  
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Lettore per micropiastre Gemini™ XPS

Prodotto

Codice prodotto

Lettore per micropiastre Gemini XPS XPS
Piastra di validazione della fluorescenza SpectraTest FL1 0200-5060
Kit di base per micropiastre per microvolumi SpectraDrop™ 0200-6262
Kit HTS per microvolumi SpectraDrop™ 0200-6267
Impilatore per la manipolazione delle micropiastre StakMax StakMax
Mensola per lettore per micropiastre 9000-0756

Lettore per micropiastre Gemini™ EM

Prodotto

Codice articolo

Lettore per micropiastre Gemini EM EM
Piastra di validazione della fluorescenza SpectraTest FL1 0200-5060
Kit di base per micropiastre per microvolumi SpectraDrop™ 0200-6262
Kit HTS per micropiastre per microvolumi SpectraDrop™ 0200-6267
Mensola per lettore per micropiastre 9000-0756

Prodotti e relativi servizi dei lettori per micropiastre Gemini XPS ed EM