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Luminescenza

Cos’è la luminescenza?

La luminescenza è l’emissione di luce da parte di una sostanza come risultato di una reazione chimica (chemiluminescenza) o di una reazione enzimatica (bioluminescenza).

Chemiluminescenza

La rilevazione della luminescenza è otticamente più semplice della rilevazione della fluorescenza in quanto non richiede una sorgente luminosa o un’ottica specifica per l’eccitazione.

Luminescenza - reazione di tipo “flash” o “glow”

Figura 1 - Reazione di tipo “flash” o “glow”

La luminescenza può essere determinata da una reazione di tipo “flash” o “glow”, a seconda dei profili cinetici. La luminescenza in modalità “flash” fornisce un segnale molto luminoso per un breve lasso di tempo, di solito secondi. La luminescenza in modalità “glow” emette un segnale più stabile, ma solitamente meno intenso, che può durare diversi minuti o ore. La luminescenza in modalità “flash” richiede generalmente un sistema di rilevazione con iniettori in grado di fornire il substrato alla reazione poco prima dell’esecuzione di una misurazione in modo che il segnale non venga perso. Generalmente per la luminescenza sono consigliate micropiastre bianche, perché riflettono la luce e massimizzano il segnale (si veda la Figura 1).

Vantaggi della luminescenza

La luminescenza è una piattaforma di rilevazione estremamente diffusa, utilizzata in un maggior numero di applicazioni rispetto all’assorbanza e alla fluorescenza. Generalmente offre un intervallo dinamico più ampio e una maggiore sensibilità poiché l’interferenza di fondo (autofluorescenza di composti, terreni di coltura e cellule) è bassa. Inoltre, i saggi in luminescenza spesso utilizzano un protocollo omogeneo (senza lavaggio), che li rende più semplici da automatizzare per applicazioni ad alto rendimento.

 

  • Come funziona la rilevazione della luminescenza?

    Come funziona la rilevazione della luminescenza?

    A differenza della fluorescenza, in cui una molecola emette luce in seguito all’eccitazione da parte di una sorgente luminosa esterna, la luminescenza è generata da una reazione chimica o biologica, ad esempio un enzima e il suo substrato. La luce risultante può essere rilevata mediante un tubo fotomoltiplicatore (Photomultiplier Tube, PMT), in cui i fotoni vengono convertiti in elettroni con produzione di una quantità di corrente proporzionale alla quantità di luce. La misurazione del segnale è espressa in unità di luce relativa (Relative Light Units, RLU).

    Scoprite di più sul nostro lettore di luminescenza  

    Come funziona un luminometro?

    Come funziona un luminometro?

    Quando viene allestita una reazione di luminescenza in una micropiastra, si usa un luminometro (o lettore di luminescenza per micropiastre) per misurare la quantità di luce prodotta. La micropiastra viene collocata in una camera di lettura a tenuta di luce e la luce proveniente da ciascun pozzetto viene rilevata in successione mediante un PMT. Le letture di luminescenza sono espresse in RLU.

    Nella maggior parte delle applicazioni di luminescenza viene misurata la luce totale prodotta dal campione, senza selezionare lunghezze d’onda specifiche. Tuttavia, per altre applicazioni come il BRET, un lettore di luminescenza per piastre può essere dotato di filtri o monocromatori che consentono la selezione di specifiche lunghezze d’onda per la misurazione di eventi di legame o di altri eventi biomolecolari.

    Scoprite di più sul lettore per micropiastre SpectraMax L  

  • NanoBRET/BRET

    NanoBRET/BRET

    Il trasferimento di energia per risonanza della bioluminescenza (Bioluminescence Resonance Energy Transfer, BRET) è una tecnica per la misurazione delle interazioni proteina-proteina o proteina-ligando che prevede l’interazione di un donatore bioluminescente e un accettore fluorescente.

    La rilevazione dei segnali NanoBRET e l’analisi dei dati ottenuti richiedono strumentazione sensibile e software avanzato. Registratevi per scoprire di più:

    Saggi con geni reporter a singola/doppia luciferasi

    Saggi con geni reporter a singola e doppia luciferasi

    I saggi con geni reporter rappresentano strumenti importanti per lo studio dell’espressione genica associata all’attivazione di vie cellulari. Le cellule vengono trasfettate con un plasmide contenente il gene reporter e una sequenza di interesse, solitamente un promotore o un altro elemento di controllo trascrizionale. Quando il promotore è attivato, il gene reporter viene espresso ed è possibile misurarne i livelli.

    Scoprite di più sul saggio con geni reporter a doppia luciferasi:

  • Progressi del cliente

    Università di Ginevra

    L’Università di Ginevra utilizza il lettore per micropiastre SpectraMax® L per i saggi basati sulla luciferasi

    Per supportare il suo importante lavoro presso l’Università di Ginevra, il gruppo del dott. Yves Cambet utilizza una varietà di lettori per micropiastre all’avanguardia, tra cui il sistema SpectraMax L per i saggi basati sulla luciferasi.

    Leggi di più  

    Specie reattive dell’ossigeno (ROS)

    Specie reattive dell’ossigeno (ROS)

    Le specie reattive dell’ossigeno (Reactive Oxygen Species, ROS) sono molecole chimicamente reattive che contengono ossigeno. Negli eucarioti, queste molecole vengono generate principalmente durante la respirazione aerobica e possono causare problemi, come danni al DNA e perossidazione dei lipidi, con conseguenti danni cellulari.  

    Viene illustrato come possono essere utilizzati i lettori per micropiastre SpectraMax per quantificare in maniera accurata i livelli di ROS utilizzando un saggio basato sulla luminescenza:

  • Saggi di citotossicità

    Saggi di citotossicità

    La citotossicità viene spesso misurata in risposta a un trattamento sperimentale o a un potenziale farmaco. La disponibilità di un metodo per valutare facilmente la citotossicità in cellule trattate è essenziale per identificare nuovi trattamenti terapeutici o comprendere le vie di segnalazione cellulare che influiscono sulla salute delle cellule. Tra gli indicatori comuni della citotossicità si annoverano il livello di ATP in una popolazione cellulare e l’integrità delle membrane cellulari, caratteristiche che possono essere entrambe misurate con una varietà di saggi basati su micropiastre.

    Scoprite di più sulla citotossicità nelle cellule:

    Saggi di vitalità cellulare basati sull’ATP

    Saggi di vitalità cellulare basati sull’ATP

    I saggi in luminescenza basati sull’ATP per la vitalità cellulare e la citotossicità offrono un metodo rapido e sensibile per misurare il numero di cellule vitali in coltura e quantificare gli effetti citotossici dei trattamenti sperimentali. Con il lettore per micropiastre SpectraMax®, questi saggi possono essere eseguiti in un formato ad alto rendimento.

    Scoprite il saggio di vitalità cellulare in luminescenza CellTiter-Glo e altro:

  • ELISA in chemiluminescenza

    ELISA in chemiluminescenza

    I fattori di crescita vascolari endoteliali (Vascular Endothelial Growth Factors, VEGF) sono una famiglia di polipeptidi secreti che sono stati implicati nello sviluppo vascolare dei mammiferi e in processi patologici associati a una crescita anormale dei vasi sanguigni.

    Scoprite di più sul metodo ELISA in chemiluminescenza utilizzando il nostro luminometro e il nostro software di acquisizione e analisi dei dati:

    Monitoraggio dei micoplasmi

    Monitoraggio dei micoplasmi

    I micoplasmi, i procarioti più piccoli e più semplici, sono contaminanti comuni delle colture cellulari. I sintomi della contaminazione da micoplasmi includono una riduzione del tasso di proliferazione e alterazioni delle risposte cellulari, compresa l’espressione genica

    Scoprite in che modo i saggi MycoAlert e MycoAlert PLUS di Lonza permettono di rilevare in maniera rapida e conveniente la presenza di micoplasmi vitali nelle colture cellulari utilizzando un lettore di luminescenza per micropiastre

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