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Il National Horizons Centre utilizza lo SpectraMax iD5 e il software SoftMax Pro per addestrare gli scienziati di prossima generazione

National Horizons Centre, Teesside University

Dott. John Mina, Dott.ssa Jen Vanderhoven (Direttrice)

Lettore per micropiastre multimodale SpectraMax iD5

Software SoftMax Pro

La sfida

Un centro britannico di eccellenza per l'industria delle bioscienze

Inaugurato nella primavera del 2019, il National Horizons Centre (NHC) è un’incredibile struttura all’avanguardia da 22 milioni di sterline, costruita appositamente per la ricerca nel campo delle bioscienze nel Nord del Regno Unito, che svolge attività di ricerca, formazione e collaborazione tra mondo industriale e accademico nel settore delle bioscienze nel Regno Unito. I principali punti di forza dell’NHC includono bioprocessi e produzione, ricerca su specifiche malattie, sfruttamento delle tecnologie digitali per la ricerca nel campo delle bioscienze e ricerca sull’impatto ambientale.

Uno dei principali obiettivi dell’NHC è quello di formare la nuova generazione di scienziati e biotecnologi per contribuire a soddisfare il fabbisogno previsto in questi settori, in linea con la visione del Regno Unito nel campo della bioeconomia. I saggi biochimici e in vitro sono considerati un elemento centrale di quasi tutte le ricerche in campo biologico e biotecnologico e gli studenti hanno la possibilità di accedere ai laboratori e alla strumentazione dell’NHC per eseguire una varietà di saggi nell’ambito di stimolanti progetti nel settore delle bioscienze. Tra questi si annoverano l’identificazione di nuovi target farmacologici in protozoi parassiti, lo studio delle interazioni virus-cellula ospite, lo screening di librerie di composti diretti contro target enzimatici con determinazione del logIC50 e la dissezione dei meccanismi molecolari responsabili di diversi tipi di tumori. Questo lavoro sperimentale dipende fortemente dall’uso di saggi biochimici a medio rendimento (piastre a 96 e 384 pozzetti) basati sull’assorbanza e sulla fluorescenza, che vanno dalla determinazione della concentrazione proteica ai saggi ELISA.

Per soddisfare le varie configurazioni dei diversi disegni sperimentali, ad es. saggi in assorbanza, fluorescenza e luminescenza, l’uso di lettori per micropiastre multimodali è imprescindibile, così come è fondamentale disporre di metodi per semplificare l’acquisizione dei dati delle micropiastre e analizzare rapidamente le informazioni ottenute.

John Mina utilizza SpectraMax iD5

La soluzione

Il team dell’NHC ha scelto un lettore per micropiastre multimodale SpectraMax iD5, che permette ai ricercatori di eseguire una varietà di saggi, che includono misurazioni di assorbanza, fluorescenza e luminescenza, nonché fluorescenza a tempo risolto (Time-Resolved Fluorescence, TRF) e polarizzazione della fluorescenza (PF). Il software SoftMax Pro 7 è corredato di una vasta raccolta di protocolli preconfigurati, tra cui funzioni di organizzazione e successiva analisi delle piastre, che velocizzano il flusso di lavoro e assicurano la riproducibilità dei risultati.

I risultati

Il team sta progettando di adoperare il sistema SpectraMax iD5 per analizzare ~10-15 piastre a 96 pozzetti/settimana e ~2-3 piastre a 384 pozzetti/settimana. Inoltre, gli studenti utilizzeranno il software SoftMax Pro per eseguire analisi varie volte alla settimana.

Il dott. John Mina, che lavora come ricercatore e docente all’NHC, ha affermato: “Il software SoftMax Pro offre vari vantaggi con le funzioni preconfigurate di cinetica enzimatica e analisi automatizzata. Inoltre, offre la flessibilità di poter creare complessi protocolli personalizzati che includono letture diverse, permettendo di velocizzare il flusso di lavoro e consentendo allo stesso tempo agli studenti e ai giovani ricercatori di imparare attraverso l’esperienza diretta, senza rallentare l’accesso ai risultati finali.”

 

Riferimenti bibliografici

 

Maggiori informazioni sul National Horizons Centre