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La personalizzazione basata su NFC e i flussi di lavoro con touchscreen ottimizzati permettono un’operatività immediata

 

I lettori per micropiastre multimodali SpectraMax® iD3 e iD5 eseguono misurazioni di assorbanza, fluorescenza e luminescenza. Inoltre, il lettore iD5 esegue misurazioni di TRF e PF e può essere ampliato per includere TR-FRET, HTRF®, BRET, saggi reporter a doppia luciferasi con iniettori e rilevazione di western blot.

Con reagenti ottimizzati, la possibilità di utilizzare i lettori con touchscreen o con un computer, e il software leader del settore SoftMax® Pro, questi lettori aprono la strada a ricerche all’avanguardia.

  • Personalizzazione dei flussi di lavoro

    Personalizzazione dei flussi di lavoro

    La funzionalità di comunicazione in campo vicino (Near-Field Communication, NFC) integrata consente di accedere ai protocolli personalizzati e ai risultati con un singolo tocco, permettendo di risparmiare tempo da utilizzare nella ricerca.

  • Semplificazione delle operazioni

    Semplificazione delle operazioni

    L’intuitivo software con touchscreen semplifica le operazioni grazie alle icone Quick Read, che permettono di risparmiare tempo al momento di iniziare nuovi esperimenti, e a una libreria personalizzata in cui sono memorizzati i protocolli di uso frequente.

  • Riduzione del rumore di fondo

    Riduzione del rumore di fondo

    Il sistema ottico include una lampada lampeggiante allo xeno ed è provvisto di un tubo fotomoltiplicatore (Photomultiplier Tube, PMT) ultraraffreddato che riduce il rumore di fondo garantendo una maggiore sensibilità e un ampio intervallo dinamico.

Funzioni

  • Icona Connettività

    QuickSync

    La funzione QuickSync invia i dati a qualsiasi computer all’interno della stessa rete e li esporta in un formato compatibile con Excel.

  • Icona Controllo ambientale

    Controllo flessibile della temperatura

    Il controllo della temperatura di facile utilizzo permette di regolare le condizioni dell’esperimento dalla temperatura ambiente a 66 °C.

  • Icona Automazione

    Identificazione automatica dei filtri

    Utilizzando i tag NFC, il lettore SpectraMax iD5 rileva automaticamente le proprietà di lunghezza d’onda di ciascun filtro oltre alla configurazione del cursore del filtro, eliminando possibili confusioni e la necessità di inserire manualmente le informazioni.

  • Icona Sicurezza

    Sicurezza ottimizzata

    Il software SoftMax® Touch protegge gli account utente con un sistema basato su PIN o NFC e un’opzione di blocco schermo. I dati vengono conservati sul disco rigido del lettore, garantendo la sicurezza anche dopo il trasferimento su un computer.

  • Icona Semplificazione

    Sistema ottico ibrido

    Il lettore SpectraMax iD5 offre la flessibilità di poter impostare gli esperimenti utilizzando filtri o un monocromatore con incrementi di 1 nm o una combinazione ibrida di monocromatore e selezione della lunghezza d’onda basata sui filtri.

  • Icona Saggi in modalità flash

    Facilità di acquisizione dei saggi in modalità flash

    Il sistema di iniezione SpectraMax con tecnologia SmartInject® presenta un volume morto ridotto (10 µl) e protezione anti-traboccamento, assicurando una miscelazione omogenea in tutta la piastra per esperimenti ad alta precisione.

Garantite la conformità e integrità dei dati con la massima fiducia

La nostra esauriente gamma di soluzioni consolidate per la conformità destinate ai laboratori GMP/GLP può far compiere un balzo in avanti ai vostri sforzi per stabilire in modo rapido e sicuro un laboratorio che sia conforme.

  • I lettori e le lavatrici per micropiastre migliori supportano ogni vostra esigenza per quanto riguarda i saggi
  • I servizi IQ/OQ/PM preservano la documentazione relativa agli strumenti in formato digitale e conforme
  • I servizi di installazione di software verificano e documentano che i componenti richiesti siano installati secondo le specifiche operative
  • Il servizio di validazione del software supporta le linee guida FDA 21 CFR Part 11
  • Le piastre di validazione testano le prestazioni del vostro lettore di micropiastre usando materiali tracciabili per ottenere risultati affidabili
Soluzioni per la conformità GxP per i laboratori GMP-GLP

 

Ultime risorse

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Applicazioni dei lettori per micropiastre multimodali SpectraMax iD3 e iD5

  • Assorbanza

    Assorbanza

    Imparate ogni aspetto della rilevazione dell'assorbanza, come funziona, in che modo si misura e come si può usare per calcolare la concentrazione. Forniamo inoltre informazioni sulle comuni applicazioni e saggi in assorbanza, inclusi gli ELISA, la quantificazione delle proteine e degli acidi nucleici, e la crescita microbica.

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    Salute cellulare

    cell-viability-proliferation

    La vitalità cellulare si riferisce al numero di cellule sane in una popolazione e può essere valutata usando saggi che misurano l’attività enzimatica, l’integrità della membrana cellulare, la produzione di ATP e altri indicatori. Queste metodiche possono utilizzare letture in luminescenza, in fluorescenza o colorimetriche come indicatori della vitalità cellulare generale o anche di specifiche vie cellulari. I saggi di citotossicità e vitalità cellulare vengono spesso utilizzati per valutare l’effetto di un farmaco o di un altro trattamento e rappresentano validi strumenti nella ricerca di nuovi composti terapeutici; inoltre, permettono di approfondire la comprensione del funzionamento delle cellule normali.

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  • Vitalità cellulare

    Vitalità cellulare

    La vitalità cellulare può essere valutata esaminando parametri quali l’integrità della membrana cellulare o l’attività degli enzimi cellulari. Su un lettore per micropiastre, questi parametri possono essere rilevati utilizzando reagenti fluorescenti. Ad esempio, un colorante rosso che lega il DNA e non è in grado di penetrare nelle cellule colora soltanto le cellule morte o che stanno morendo, le cui membrane sono danneggiate, mentre un colorante verde per cellule vive emette fluorescenza solo quando gli enzimi metabolici sono attivi.

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    Segnalazione cellulare

    segnalazione cellulare

    La segnalazione cellulare permette alle cellule di rispondere al proprio ambiente come anche di comunicare con altre cellule. Le proteine situate sulla superficie cellulare possono ricevere segnali dall’ambiente circostante e trasmettere le informazioni all’interno della cellula attraverso una serie di interazioni proteiche e reazioni biochimiche che costituiscono una via di segnalazione. Gli organismi multicellulari si avvalgono di un’ampia gamma di vie di segnalazione per coordinare la corretta crescita, regolazione e funzionamento di cellule e tessuti. In caso di alterazioni della segnalazione tra le cellule o al loro interno, risposte cellulari inappropriate possono determinare lo sviluppo di tumori e di altre malattie.

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  • Quantificazione di DNA/RNA

    Quantificazione di DNA/RNA

    L'assorbanza di un campione di DNA misurata a 260 nm su uno spettrofotometro o un lettore per micropiastre può essere usata per calcolarne la concentrazione. La quantificazione dell'assorbanza funziona su campioni variabili da circa 0,25 ug/ml a circa 125 ug/ml in formato a micropiastra. Alcune strumentazioni permettono la quantificazione di volumi di campioni molto piccoli, fino a 2 ul. Ove sia richiesta maggiore sensibilità, le metodiche in fluorescenza permettono la quantificazione di quantità di DNA fino a pochi picogrammi.

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    ELISA

    Elisa

    I saggi di immunoassorbimento enzimatico (ELISA) si usano per misurare la quantità di una specifica proteina, tramite un formato a micropiastre, e nei casi più frequenti i risultati vengono rilevati con l'assorbanza nell'intervallo di lunghezze d'onda del visibile. I formati ELISA chemioluminescenti e fluorescenti offrono un aumento della sensibilità per una quantificazione accurata degli analiti meno abbondanti.

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  • Fluorescenza

    Fluorescenza

    Scoprite ogni aspetto della rilevazione in fluorescenza, cos'è, come funziona e gli strumenti usati per misurare la fluorescenza di un campione. Disponiamo inoltre di numerosi saggi basati sulla fluorescenza, tra cui la vitalità cellulare, l'attività GPCR e la quantificazione fluorescente degli acidi nucleici.

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    Polarizzazione della fluorescenza (PF)

    Polarizzazione della fluorescenza

    La polarizzazione della fluorescenza (PF) è una tecnica usata diffusamente per monitorare gli eventi di legame in soluzione. Si può usare per valutare le interazioni biomolecolari, tra cui il legame proteina-anticorpo e l’ibridazione del DNA, così come l’attività enzimatica, ed è stata adattata alla ricerca di base e allo screening ad alto rendimento.

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  • HTRF

    HTRF

    L’HTRF®, una tecnologia per saggi sviluppata da Cisbio, combina la FRET (Fluorescence Resonance Energy Transfer, trasferimento di energia per risonanza della fluorescenza) standard con la misurazione della fluorescenza a tempo risolto, eliminando la fluorescenza di fondo di breve durata. Le applicazioni dell’HTRF includono la valutazione di piccoli peptidi fosforilati, immunodosaggi per la quantificazione di glicoproteine di grandi dimensioni e la rilevazione indiretta di complessi marcati come CD28/CD86 mediante anticorpi secondari. Questi saggi omogenei non richiedono passaggi di lavaggio e possono essere eseguiti nei formati a piccolo volume delle micropiastre utilizzati negli screening ad alto rendimento.
    (Questo saggio può essere utilizzato con i lettori SpectraMax® iD5 e SpectraMax® Paradigm.)

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    Luminescenza

    Luminescenza

    Scoprite di più sulla rilevazione della luminescenza: cos’è, come funziona e quali sono i vantaggi della luminescenza rispetto ad altre modalità di rilevazione. Saranno descritti i principali saggi basati sulla luminescenza, compresi saggi con geni reporter a doppia luciferasi, ELISA in chemiluminescenza, saggi di citotossicità e BRET.

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  • Microbiologia e contaminanti

    microbiology-contaminant-monitor

    Si stima che i microbi, compresi i batteri, rappresentino circa il 15 percento della biomassa esistente sulla terra e i microbi presenti nel corpo umano sono 10 volte più numerosi delle cellule umane. Questi microrganismi ci offrono notevoli benefici e sono anche vitali per numerosi campi di ricerca, dalla medicina alla produzione di energia alternativa. In compenso, per garantire la sicurezza dei prodotti farmaceutici, i microbi e le sostanze tossiche che essi producono devono essere monitorati. Gli scienziati le cui ricerche sono basate sull’uso di cellule di mammifero devono monitorare attentamente queste colture per rilevare eventuali contaminanti microbici indesiderati allo scopo di garantire l’affidabilità dei risultati sperimentali ottenuti.

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    Quantificazione e analisi degli acidi nucleici (DNA/RNA)

    Acido nucleico

    Gli acidi nucleici sono grandi molecole biologiche comuni a tutte le forme di vita note. L'acido desossiribonucleico (DNA) è costituito da un doppio filamento di coppie di nucleotidi, mentre generalmente l’acido ribonucleico (RNA) è formato da un singolo filamento. I nucleotidi che compongono il DNA sono l’adenina, la citosina, la guanina e la timina, mentre l’RNA contiene uracile al posto della timina. Il DNA costituisce il materiale genetico di tutti gli organismi e codifica le informazioni di cui le cellule hanno bisogno per sintetizzare le proteine.

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  • Rilevazione, quantificazione e analisi delle proteine

    Rilevazione di proteine

    La rilevazione, la quantificazione e l’analisi delle proteine sono fondamentali per l'indagine di una vasta gamma di processi biologici. La misurazione della concentrazione delle proteine è necessaria in processi che vanno dalla purificazione e marcatura delle proteine alla preparazione dei campioni per l’elettroforesi. Le proteine possono essere quantificate direttamente mediante la misurazione dell’assorbanza a 280 nm oppure indirettamente utilizzando metodi colorimetrici (BCA, Bradford, ecc.) o fluorimetrici che offrono vantaggi come una maggiore sensibilità. Per identificare e misurare una specifica proteina in un campione complesso, ad esempio siero o un lisato cellulare, è possibile utilizzare un saggio ELISA.

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    Saggio con geni reporter

    Saggio reporter ad alta risoluzione SpectraMax DuoLuc

    I saggi con geni reporter permettono ai ricercatori di determinare se un gene è espresso e a che livello. Vengono utilizzati per studiare le vie di segnalazione, la regolazione genica, la struttura degli elementi regolatori e molto altro. Un vettore con gene reporter è costituito da un promotore o gene di interesse e da un gene reporter come la luciferasi di lucciola, che codifica per una proteina la cui attività può essere facilmente misurata. Il vettore viene trasfettato in cellule di mammifero e quando il gene di interesse è attivo nelle cellule, il gene reporter viene anch’esso espresso e può essere misurato utilizzando reagenti di rilevazione appropriati.

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  • TRF, TR-FRET e HTRF

    A tempo risolto

    Scoprite tutto ciò che c’è da sapere sulla fluorescenza a tempo risolto: TRF e TR-FRET, compresi i saggi HTRF. Saranno fornite risorse applicative per aiutarvi nella vostra attività di ricerca, compresi saggi chinasici, vie di segnalazione cellulare, interazioni proteina-proteina, citotossicità cellulare e altro.

    Scopri di più  

    Western blot

    Rilevazione di western blot

    Il western blot è una tecnica diffusa utilizzata per la rilevazione e la quantificazione delle proteine. Scoprite le varie tecniche utilizzate per rilevare le proteine sulle membrane dei western blot, tra cui le tecniche colorimetriche, in fluorescenza e in chemiluminescenza. Sarà illustrato anche un innovativo sistema di rilevazione dei western blot, il primo nel suo genere, su un lettore per micropiastre multimodale.

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Specifiche e opzioni dei lettori per micropiastre multimodali SpectraMax iD3 e iD5

 

*Utilizzando impostazioni e velocità di lettura più basse possibili ove disponibili.

Risorse dei lettori per micropiastre multimodali SpectraMax iD3 e iD5

Presentazioni
Video e webinar
Lettore per micropiastre multimodale SpectraMax iD3

Panoramica sul lettore per micropiastre multimodale SpectraMax iD3

SpectraMax iD3 Video tutorial - Introduzione al nuovo SpectraMax iD3

Introduzione al nuovo SpectraMax iD3

Lettore per micropiastre multimodale SpectraMax iD5

Nuovo lettore per micropiastre multimodale SpectraMax iD5

Lettore per micropiastre SpectraMax iD5

Lettore per micropiastre multimodale SpectraMax iD5

Scelta del lettore per micropiastre più adatto

Considerazioni cruciali per la scelta del lettore per micropiastre più adatto

Immunologia e flusso di lavoro relativo allo sviluppo di vaccini

Immunologia e flusso di lavoro relativo allo sviluppo di vaccini

Flusso di lavoro per gli ibridomi

Flusso di lavoro per gli ibridomi

Leggi-copia-incolla-analizza. Ripeti... Suona familiare

Leggende metropolitane sui lettori per micropiastre: Leggi-copia-incolla-analizza. Ripeti... Vi suona familiare?

Oltre i fondamenti

Leggende metropolitane sui lettori per micropiastre: Oltre i fondamenti: in tempo reale, tempo di risoluzione ed energia di trasferimento

il manuale dice che devo essere eccitato a 490 nm

Leggende metropolitane sui lettori per micropiastre: “Ottimizzazione? Ma il manuale dice che devo essere eccitato a 490 nm!"

Leggende metropolitane sui lettori per micropiastre

Leggende metropolitane sui lettori per micropiastre: OD, RFU o RLU - Cosa sono esattamente e perché più grande non sempre vuol dire migliore!

Decisioni, decisioni e come chiarirsi le idee

Leggende metropolitane sui lettori per micropiastre: Quale lettore per micropiastre? Decisioni, decisioni e come avere meno confusione in testa!

Espansione delle applicazioni dei saggi con i lettori multimodali

Espansione delle applicazioni con i lettori multimodali dai saggi ELISA alla tecnologia AlphaScreen

Rilevazione basata su micropiastre

Accelerazione dello studio delle infezioni virali e dei composti terapeutici con la rilevazione basata su micropiastre e lo screening ad alto rendimento

Protocollo ELISA al punto terminale

Come configurare un protocollo ELISA al punto terminale

SpectraMax iD3 Video tutorial - Visualizzazione dei risultati

Visualizzazione dei risultati sul lettore per micropiastre multimodale SpectraMax iD3

SpectraMax iD3 Video tutorial - Inizio della lettura di una piastra

Inizio della lettura di una piastra utilizzando il lettore multimodale SpectraMax iD3

SpectraMax iD3 Video tutorial - Personalizzazione del sistema SpectraMax iD3

Personalizzazione del sistema SpectraMax iD3

SpectraMax iD5 Video tutorial - Visualizzazione dei risultati sul sistema SpectraMax iD5

Visualizzazione dei risultati sul sistema SpectraMax iD5

SpectraMax iD5 Video tutorial - Inizio della lettura di una piastra sul sistema Spectramax iD5

Inizio della lettura di una piastra sul sistema Spectramax iD5

SpectraMax iD5 Video tutorial - Personalizzazione del sistema SpectraMax iD5

Personalizzazione del sistema SpectraMax iD5

  • Citation
    Dated: Apr 09, 2021
    Publication Name: Journal of Neuro-Oncology

    Dura promotes metastatic potential in prostate cancer through the CXCR2 pathway

    Spinal metastases are common in cancer. This preferential migration/growth in the spine is not fully understood. Dura has been shown to affect the surrounding microenvironment and promote cancer growth. Here, we investigate the role of dural cytokines in promoting the metastatic potential of prostate cancer (PCa) and the involvement of the CXCR2… View more

    Spinal metastases are common in cancer. This preferential migration/growth in the spine is not fully understood. Dura has been shown to affect the surrounding microenvironment and promote cancer growth. Here, we investigate the role of dural cytokines in promoting the metastatic potential of prostate cancer (PCa) and the involvement of the CXCR2 signaling pathway.

    Contributors: Michael J. Strong, Sabrina Rocco, Russell Taichman, Gregory A. Clines & Nicholas J. Szerlip  
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  • Citation
    Dated: Dec 01, 2020
    Publication Name: Science Direct

    Comparative analysis of the impact of e-cigarette vapor and cigarette smoke on human gingival fibroblasts

    Human gingival fibroblasts (HGF) play a vital role in wound healing, oral cancer, and are among the first cells being exposed to e-cigarette vapor (eCV) or cigarette smoke (CS) during inhalation. Although the cell-damaging effect of CS has been well studied, the effects of eCV on gingival cells are still unclear. The aim of this in vitro study was… View more

    Human gingival fibroblasts (HGF) play a vital role in wound healing, oral cancer, and are among the first cells being exposed to e-cigarette vapor (eCV) or cigarette smoke (CS) during inhalation. Although the cell-damaging effect of CS has been well studied, the effects of eCV on gingival cells are still unclear. The aim of this in vitro study was to compare the effects of eCV and CS on HGF in terms of proliferation, metabolic activity, cell death, and formation of reactive oxygen species (ROS).

    Contributors: M.F.Vermehrena1N.Wiesmannab1J.DeschnercJ.BriegerbB.Al-NawasaP.W.Kämmerera  
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  • Citation
    Dated: Oct 01, 2020
    Publication Name: AHA Journals

    HIV Antivirals Affect Endothelial Activation and Endothelial-Platelet Crosstalk

    People living with human immunodeficiency virus (PLHIV) on effective antiretroviral therapy are at increased risk of cardiovascular complications, possibly due to off-target drug effects. Some studies have associated antiretroviral therapy with increased risk of myocardial infarction and endothelial dysfunction, but a link between endothelial… View more

    People living with human immunodeficiency virus (PLHIV) on effective antiretroviral therapy are at increased risk of cardiovascular complications, possibly due to off-target drug effects. Some studies have associated antiretroviral therapy with increased risk of myocardial infarction and endothelial dysfunction, but a link between endothelial function and antiretrovirals has not been established.

    Contributors: Akif A Khawaja, Kirk A Taylor, Andrew O Lovell, Mark Nelson, Brian Gazzard, Marta Boffito, and Michael Emerson  
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  • Citation
    Dated: Sep 01, 2020
    Publication Name: Journal of Perinatology

    Difference in levels of SARS-CoV-2 S1 and S2 subunits- and nucleocapsid protein-reactive SIgM/IgM, IgG and SIgA/IgA antibodies in human milk

    SARS-CoV-2 is the novel coronavirus discovered in 2019 (2019-nCoV) that is responsible for the severe acute respiratory syndrome (SARS) pandemic. The coronavirus disease 2019 (COVID-19) was first observed in China. SARS-CoV-2 is responsible for pandemic-level infections globally, including the United States [1]. To induce COVID-19, the spike 1 (S1… View more

    SARS-CoV-2 is the novel coronavirus discovered in 2019 (2019-nCoV) that is responsible for the severe acute respiratory syndrome (SARS) pandemic. The coronavirus disease 2019 (COVID-19) was first observed in China. SARS-CoV-2 is responsible for pandemic-level infections globally, including the United States [1]. To induce COVID-19, the spike 1 (S1) subunit attaches to angiotensin-converting enzyme-2 (ACE-2) receptors on the cellular surface of the human respiratory tract [2].

    Contributors: Veronique Demers-Mathieu, Dung M. Do, Gabrielle B. Mathijssen, David A. Sela, Antti Seppo, Kirsi M. Järvinen & Elena Medo  
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  • Citation
    Dated: Apr 01, 2020
    Publication Name: Ecotoxicology and Environmental Safety

    Inhibition of pancreatic lipase by environmental xenoestrogens

    Environmental xenoestrogens are the most accessible endocrine disrupting chemicals that have been reported with harmful effects on human health. Although the influences of xenoestrogens on the endocrine system have been extensively studied, it remains unclear whether these xenoestrogens can affect the digestive system in mammals. This study aimed… View more

    Environmental xenoestrogens are the most accessible endocrine disrupting chemicals that have been reported with harmful effects on human health. Although the influences of xenoestrogens on the endocrine system have been extensively studied, it remains unclear whether these xenoestrogens can affect the digestive system in mammals. This study aimed to investigate the inhibitory effects and the underlying mechanism of six non-steroidal synthetic estrogens (including hexestrol, diethylstilbestrol, dienestrol, bisphenol A, bisphenol AF and bisphenol Z) on pancreatic lipase (PL), a key digestive enzyme responsible for lipid digestion and absorption in mammals. The results clearly demonstrated that hexestrol, diethylstilbestrol and dienestrol exhibited strong inhibition on PL, with the IC50 values of less than 1.0 μM. Further investigations elucidated that these three synthetic estrogens functioned as mixed inhibitors of PL, with the Ki values of less than 1 μM. Moreover, molecular dynamics simulations showed that diethylstilbestrol and its analogues might block the binding of substrate on PL via occupying the portal to the active site of PL and thereby inhibit the hydrolytic activity of this key enzyme. Collectively, these results suggested that diethylstilbestrol and its analogues were potent PL inhibitors, which might play a profound role in lipid absorption and weight gain in mammals.

    Contributors: Qing Hu, Xiao-Qing Guan, Li-LinSong, Hao-Nan Wang, Yuan Xiong, Jun-Ling Liu, Heng Yin, Yun-Feng Cao, Jie Hou, Ling Yang, Guang-Bo Ge  
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  • Citation
    Dated: Jan 01, 2020
    Publication Name: Chemosphere

    Characterization of boscalid-induced oxidative stress and neurodevelopmental toxicity in zebrafish embryos

    Boscalid is a widely used fungicide in agriculture and has been frequently detected in both environments and agricultural products. However, evidence on the neurotoxic effect of boscalid is scarce. In this study, zebrafish served as an animal model to investigate the toxic effects and mechanisms of boscalid on aquatic vertebrates or higher animals… View more

    Boscalid is a widely used fungicide in agriculture and has been frequently detected in both environments and agricultural products. However, evidence on the neurotoxic effect of boscalid is scarce. In this study, zebrafish served as an animal model to investigate the toxic effects and mechanisms of boscalid on aquatic vertebrates or higher animals. And we unravelled that boscalid induced developmental defects associated with oxidative stress. Developmental defects, including head deformity, hypopigmentation, decreased number of newborn neurons, structural defects around the ventricle, enlarged intercellular space in the brain, and nuclear concentration, were observed in zebrafish embryos after boscalid exposure at 48 hpf. Interestingly, we found that boscalid might directly induce oxidative stress and alter the activity of ATPase, which in turn disrupted the expression of genes involved in neurodevelopment and transmitter-transmitting signalings and melanocyte differentiation and melanin synthesis signalings. Ultimately, the differentiation of nerve cells and melanocytes were both impacted and the synthesis of melanin was inhibited, leading to morphological abnormalities. Additionally, exposure to boscalid led to less and imbalance motion and altered tendency of locomotor in larval fish. Collectively, our results provide new evidences for a comprehensive assessment of its toxicity and a warning for its residues in environment and agricultural products.

    Contributors: Honglei Wanga, Zhen Meng, FashengLiu, Liqun Zhou, MeileSu, Yunlong Meng, Shouhua Zhang, Xinjun Liao, Zigang Cao, Huiqiang Lu  
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Prodotti e servizi correlati dei lettori per micropiastre multimodali SpectraMax iD3 e iD5